mag  13
20

Come si scopre l’Helicobacter Pylori?

L’Helicobacter pylori è il batterio umano più diffuso al mondo: metà della popolazione presenta la mucosa gastrica colonizzata da questo batterio. Si trasmette per via orale ovvero attraverso la bocca o attraverso acqua contaminata.

L’unica prevenzione disponibile è il rispetto delle normali abitudini igieniche: lavarsi le mani prima di manipolare o mangiare gli alimenti, uso individuale di strumenti per la pulizia della bocca.

Una volta contratto il batterio si annida nello stomaco e/o nel duodeno (la parte di intestino subito sotto lo stomaco), dove provoca infiammazione della mucosa gastrica con conseguenti fastidi come cattiva digestione, pancia gonfia, nausea. Può essere responsabili di gastriti che possono evolversi in un’ulcera.

Questo batterio è coinvolto anche nello sviluppo del carcinoma gastrico.

Come si si diagnostica l’infezione da Helicobacter pylori?
Il batterio può essere trovato con un esame istologico o colturale sulla mucosa gastrica prelevata nel corso di gastroscopia. Può inoltre essere ritrovato nelle feci. Un test particolare detto breath-test (test del respiro) permette di rilevare nell’aria soffiata in una provetta una sostanza che dimostra la presenza del batterio nello stomaco. Attraverso il prelievo di sangue è possibile riconoscere gli anticorpi che l’organismo produce quando vi sia l’infezione.

Come si cura l’infezione?
In genere si prescrivono terapie costituite da tre farmaci, un farmaco che inibisce la secrezione di acido dallo stomaco e due antibiotici, per 7 – 10 giorni.

Chi deve essere curato?
L’infezione da Hp deve essere curata in tutti coloro in cui l’infezione abbia provocato una malattia ossia un’ulcera gastrica o duodenale. Nei pazienti in cui siano presenti disturbi digestivi e non sia stata dimostrata alcuna ulcera (dispepsia funzionale) la cura può essere fatta, ma solo una parte dei pazienti trarrà da essa beneficio.

Segnala questo articolo:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
  • Technorati

Argomenti: , , , , , , , | Lascia un commento
mag  13
18

I sorprendenti benefici delle noci

Precedenti studi hanno dimostrato che le noci sono efficaci nel prevenire le malattie cardiache e mantenere la salute cardiovascolare. In realtà le noci hanno molti altri sorprendenti benefici. Quali? Ecco un elenco secondo l’Huffington post:

Nutrire il cervello
Uno studio pubblicato sul Journal of Alzheimer ha dimostrato che mangiare noci come parte di una dieta mediterranea contrasta l’invecchiamento della funzione cerebrale.

L’abbassamento del colesterolo
Mangiare noci è efficace nel ridurre il colesterolo se consumate ogni giorno. Questo è stato dimostrato in uno studio condotto nel 2010.

Lotta contro il cancro al seno
Ricercatori della Marshall University, hanno scoperto che mangiare noci ogni giorno abbassa notevolmente il rischio di cancro al seno nei topi di laboratorio.

Inibisce il cancro alla prostata
Oltre al cancro al seno, uno studio riportato dal American Chemical Society nel 2010 ha evidenziato che le noci sono anche potenti inibitori della crescita del tumore prostatico.

Ricco di antiossidanti
Sono inoltre uno spuntino ricco di antiossidanti utili a mantenere la salute generale del corpo.

Godetevi questo delizioso e sano spuntino ogni giorno!

Segnala questo articolo:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
  • Technorati

Argomenti: , , , , , , | Lascia un commento
mag  13
17

L’incredibile efficacia dell’olio di eucalipto

L’olio di eucalipto è stato utilizzato per lungo tempo per le sue proprietà antisettiche e antibatteriche. Viene spesso usato come rimedio casalingo per il raffreddore, infezioni del seno, congestione nasale, tosse e problemi respiratori.

Ci sono ancora tantissime proprietà di questo olio come riportato da healthmeup.

Eccone alcune:

• L’olio di eucalipto è uno degli oli essenziali che detiene una grande importanza nel campo dell’aromaterapia. Questo olio ha proprietà antibatteriche e anti-microbiche molto buone, quindi è spesso usato in saponi, deodoranti, lozioni, profumi e altri prodotti per l’igiene.
• L’olio di eucalipto può essere usato per trattare i problemi della pelle, lividi e disturbi dermatologici.
• Utile anche in caso di mal di denti, questo olio è un ingrediente comune nei prodotti per la cura dentale come il dentifricio e il collutorio, ecc.
• Mescolare qualche goccia di olio di eucalipto nell’acqua del bagno del vostro cane lo proteggerà da pulci e altri parassiti.
• Mescolando un po’ di olio di eucalipto con altri oli per il massaggio si avrà un effetto molto calmante sul corpo e la mente.
• Ottimo stimolante, aiuta a migliorare la circolazione del sangue aumentando l’attività del cuore.
• L’olio di eucalipto è utilizzato anche con sostanze aromatizzanti in prodotti alimentari come caramelle o prodotti da forno.
• Quando andate in campeggio non dimenticate di portare una bottiglia di olio di eucalipto, perché è molto efficace contro le punture di insetti, punture e rash cutaneo e zanzare.
• Disinfettante. Olio di eucalipto, quando miscelato con acqua, è in grado di produrre un efficace disinfettante domestico e facile da fare.
• Come medicina per la tosse. Mescolare qualche goccia di olio di eucalipto in un bicchiere di acqua tiepida e usare per fare i gargarismi. Ciò consentirà di ridurre il dolore e la gola si sentirà molto meglio.

Segnala questo articolo:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
  • Technorati

Argomenti: , , , , | Lascia un commento
mag  13
15

Le qualità nutritive dell’uva passa

Depurativa e disintossicante, l’uva passa ha pochi grassi ed è ricca di potassio, calcio, ferro, fibre e vitamine. Possiede una alta concentrazione di flavoni che combattono i radicali liberi e grazie all’alta concentrazione di zuccheri e carboidrati si rivela essere per gli sportivi un ottimo ricostituente delle sostanze che si perdono nella sudorazione durante le attività fisiche.

Dovrebbe avere un suo regolare posto d’onore nella prima colazione di tutte le mattine, è uno dei frutti più energetici vivamente consigliato a tutti, magari nel mese in cui si trova fresca è bene fare “la cura dell’uva” o ampeloterapia, ma è consigliato consumarla anche essiccata tutto l’anno.

Agli anziani è consigliata contro ipertensione, arteriosclerosi, artrite, gotta, come lassativo e per agevolare la diuresi.

Quello che ha fatto fare all’uva un ulteriore salto in avanti nella top ten dei frutti nutrienti è stata la scoperta di alcune componenti dell’uva, presenti soprattutto nella buccia: i flavonoidi e in particolare l’antocianina, la proantocianidina e il resveratrolo. Quest’ultimo è stato indicato come un fattore attivo di protezione dall’arteriosclerosi.

Prima di tutto riduce la tendenza delle piastrine ad aggregarsi (migliorando così la scorrevolezza del sangue e prevenendo la formazione di trombi). In secondo luogo, inibisce la produzione di fattori (come Icam-1 e Vcam-l) coinvolti non solamente nell’avvio della lesione arteriosclerotica, ma anche nella diffusione di metastasi tumorali. Infine, il resveratrolo è dotato di una potente attività antiossidante, particolarmente utile per inibire l’ossidazione del colesterolo-Ldl e, come sembra da recenti ricerche, anche per prevenire o rallentare la degenerazione progressiva delle cellule cerebrali, fenomeno che sta alla base di patologie gravi come la demenza senile e, come si diceva prima, il morbo di Alzheimer.

Segnala questo articolo:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
  • Technorati

Argomenti: , , , , | Lascia un commento
mag  13
15

Mandiamo in pensione lo spazzolino

Lo spazzolino elettrico dà una piacevole sensazione di fresco in bocca per parecchie ore perché garantisce una pulizia dentale più efficace. Eppure secondo una indagine dell’AIDI, viene snobbato dall’82% degli italiani per superficialità, fretta e sottovalutazione dell’igiene orale.

La ricerca scientifica è stata svolta dalla Cochrane Collaboration e ha stabilito che lo spazzolino elettrico che lavora con un movimento oscillante e rotatorio rimuove fino all’ 99,7 della placca (principale nemico della salute di denti e gengive) e riduce le gengiviti e la formazione di disturbi orali dentali in modo più efficace rispetto agli spazzolini manuali. In più raggiunge le zone più difficili da tenere pulite contrastando anche l’alitosi.

La pulizia dentale manuale, infatti, non sempre viene eseguita in maniera corretta perché richiede movimento corretto, tempo e costanza.

Segnala questo articolo:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
  • Technorati

Argomenti: , , , , , , | Lascia un commento
mag  13
14

Prevenire l’invecchiamento del cervello con fragole e mirtilli

Oltre al miglioramento dell’attività cerebrale giocando a giochi come Sudoku, Ruzzle o parole crociate, si può far uso di nutrienti in grado di prevenirne l’invecchiamento del cervello mangiando ad esempio fragole e mirtilli.

Uno studio ha evidenziato che questi due alimenti sono ricchi di polifenoli, sostanze capaci di prevenire l’invecchiamento precoce del cervello.

I ricercatori della Tufts University e della University of Maryland Baltimore hanno analizzato l’impatto delle bacche sul cervello dei ratti. Lo studio ha cercato di dimostrare come i frutti di bosco possano pulire le tossine accumulate nel cervello.

I ricercatori hanno alimentato i topi con questi frutti per due mesi, e hanno monitorato le condizioni del loro cervello. I risultati hanno dimostrato che fragole e mirtilli sono potenti protettori dell’invecchiamento del cervello grazie ai polifenoli contenuti in essi.

“La maggior parte delle malattie del cervello come l’Alzheimer e il Parkinson sono causate da forme tossiche di alcune proteine cerebrali. Mangiare fragole e mirtilli riduce il rischio di sviluppare la malattia”, ha detto il ricercatore Dr. Shibu Poulose, come citato da The Daily News.

In un altro studio l’anno scorso, i ricercatori statunitensi hanno anche dimostrato che entrambe queste bacche possono rallentare il declino cognitivo del cervello delle donne anziane.

Segnala questo articolo:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
  • Technorati

Argomenti: , , , , , , | Lascia un commento
mag  13
13

Mangiare peperoni due volte a settimana riduce il rischio di Parkinson

La ricerca ha dimostrato che mangiare peperoni due volte a settimana può ridurre il rischio di malattia di Parkinson del 30%. I peperoni contengono piccole quantità di nicotina che è noto avere una protezione contro la sintomatologia di questa malattia.

Il Parkinson è una malattia degenerativa dei nervi che si mostra con un una serie di sintomi particolari tra i quali tremori e difficoltà a muoversi.

“Questo è il primo studio a guardare il legame tra nicotina negli alimenti e il rischio di malattia di Parkinson”, ha detto la dottoressa Susan Searles Nielsen della Università di Washington a Seattle.

Sono stati messi sotto esame un campione di 490 pazienti ai quali era stata diagnosticata la malattia di Parkinson ed altri 644 volontari sani dal punto di vista neurologico per avere un gruppo di controllo. Per capire con quanta nicotina i partecipanti venissero a contatto ogni giorno, in ogni forma, è stato distribuito un questionario atto a comprendere abitudini e dieta di ogni individuo. Le domande riguardavano l’assunzione di cibo e le abitudini al fumo.

Analizzando i dati raccolti si è scoperto che le verdure generalmente non influenzavano il rischio di sviluppare la malattia, mentre il consumo delle solanacee ovvero di peperoni e anche patate sembrava prevenirlo, in particolare nelle donne e negli uomini che non avevano mai fumato o lo avevano fatto saltuariamente per poco tempo.

Precedenti ricerche condotte su animali hanno dimostrato che la stimolazione attraverso la molecola della nicotina potrebbe prevenire danni ai nervi che causa Parkinson. Negli studi sull’uomo, è stato anche accertato che il fumo può ridurre le probabilità di sviluppare il morbo di Parkinson.

Segnala questo articolo:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
  • Technorati

Argomenti: , , | Lascia un commento
mag  13
12

Sole: evitate gli occhiali non certificati

Gli occhi sani sono la chiave della bellezza del nostro sguardo. Non solo la pelle necessita di una protezione speciale sotto il sole ma anche gli occhi. Non bisogna dimenticare che i raggi UV possono essere dannosi.

Non scegliete gli occhiali da sole in maniera avventata ma assicuratevi che siano in grado di proteggere gli occhi dai pericolosi raggi UV.

Occhiali da sole non certificati espongono da un lato al rischio di danni agli occhi e alla vista e dall’altro possono provocare importanti reazioni allergiche alla pelle causate dalla non conformità dei materiali utilizzati per le montature stesse. Questo avviene perché quando si acquistano occhiali da sole non certificati, tutti i controlli sulla qualità dei materiali e delle lenti vengono salati e i componenti per la costruzione della montatura con elementi eventualmente non sottoposti a direttive di conformità europee possono esporre a un rischio maggiore di reazioni allergiche.

Materiali simil plastica o acetati, sono l’alternativa utilizzata da questi produttori al posto della classica celluloide, come anche montature di metallo il cui trattamento non conforme può dare reazioni allergiche, dovute anche alla facile interazione con il sudore.

Una delle battaglie che l’Associazione Nazionale Fabbricanti Prodotti Ottici (Anfao) porta da sempre avanti è soprattutto quella contro gli occhiali venduti come gadget nelle riviste oppure nelle bancarelle e nei bazar.

Un paio di occhiali originali sono garantiti dalla presenza di un ottico che ha competenza professionale richiesta per commercializzare un prodotto che non è solo un accessorio ma un dispositivo di protezione individuale.

Segnala questo articolo:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • OKnotizie
  • Google
  • Technorati

Argomenti: , , , , | Lascia un commento