Tutti ormai sanno che il pesce, le noci e gli altri alimenti ricchi di acidi grassi omega 3 contribuiscono ad abbassare il rischio di soffrire di problemi cardiovascolari (infarto, ictus), infiammatori (artride reumatoide, asma) e neurodegenerativi (Alzheimer, Parkinson).
In particolare, queste sostanze naturali agirebbero positivamente sui livelli di colesterolo, sulla fluidità del sangue e contribuirebbero a mantenere “puliti” i vasi sanguigni e a stabilizzare il ritmo del battito cardiaco.
Un nuovo studio sembra però frenare la corsa al consumo di pesce grasso, suggerendo che un eccesso di omega 3 potrebbe annullare qualsiasi beneficio.
La notizia arriva da un gruppo di ricercatori di Harvad (Usa) che hanno dimostrato come solamente un consumo moderato di omega 3 apporti i vantaggi evidenti per la salute del cuore.
Gli esperti dunque, consigliano di limitarsi a mangiare una volta a settimana il pesce grasso (più ricco di omega 3) e portare in tavola le varietà magre altre due volte.
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