La si può fumare, iniettare, mettere nel tè o nel succo di frutta, è la Crystal Meth.
Una scarica esplosiva per 10-20 secondi, ma gli effetti di questa euforia durano anche 6-8 ore, molto più a lungo della cocaina, con conseguenze devastanti per il cervello.
I primi a sintetizzarlo furono i giapponesi nel 1893: lo misero sul mercato con il nome di shabu.
Durante la Seconda guerra mondiale ne facevano uso i kamikaze nipponici e soprattutto i piloti, i carristi del Terzo Reich e secondo alcuni lo stesso Führer: per questo è noto anche come Nazi crank o Hitler speed.
A differenza dell’ecstasy che stimola la produzione di serotonina e quindi aumenta il piacere di stare insieme agli altri e l’allegria, il crystal attiva la dopamina, accrescendo il livello delle prestazioni fisiche e il senso di benessere.
È una droga che cambia la morfologia del sistema nervoso centrale, danneggia i neuroni e causa una riduzione dei livelli normali di dopamina nel cervello. Le conseguenze sono ansia, confusione, insonnia fino a vere e proprie forme di paranoia e psicosi, come avvertire la sensazione di animali che camminano sulla pelle.
E’ chiamata droga da cucina. Basta mescolare efedrina o pseudoefedrina, il precursore, con un’altra sostanza chimica, l’acetato di piombo, su un semplice fornello per ottenere la reazione necessaria a creare i cristalli.
Ecco i cambiamenti che provoca nel volto delle persone:
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