Il tumore alla prostata è la forma di neoplasia più diffusa negli uomini. Il rischio aumenta significativamente dopo i 50 anni e progredisce con l’età che rappresenta il più significativo tra i vari fattori di rischio.
Alcune sostanze proteggono da questo tumore:
Il licopene, un potente antiossidante presente nei pomodori, potrebbe esercitare un effettivo ruolo di protezione sulla prostata. E’ presente anche nei derivati del pomodoro, quali la salsa, il suo concentrato e il Ketchup. Si pensa protegga le cellule prostatiche dall’ossidazione o blocchi la proliferazione cellulare mediata da potenti fattori di crescita (IGF).
Il selenio e la vitamina E si sono dimostrati in grado di ridurre il rischio di cancro alla prostata. I risultati promettenti sui loro benefici effetti nella riduzione del rischio di tumore prostatico sono alla base del SELECT (Selenium and Vitamin E Cancer Prevention Trial) un trial clinico attualmente in corso, sponsorizzato dal National Cancer Institute USA, il cui fine è testare l’efficacia del selenio e della vitamina E nella prevenzione del tumore alla prostata. I risultati di questo trial si avranno nel 2013.
La soia, usata comunemente nella dieta asiatica, si è dimostrata in grado di inibire la crescita delle cellule tumorali prostatiche.
Uno dei test utilizzati per lo screening dei tumori della prostata è il test del PSA (antigene prostatico specifico) che rappresenta un test controverso per l’utilizzo come screening del tumore della prostata in quanto non è univocamente dimostrato capace, impiegato in mondo regolare, di ridurre la mortalità della popolazione che individua come affetta da tumore alla prostata.
Il PSA viene secreto dalle ghiandole prostatiche e il suo livello tende ad aumentare nel tempo, ma nel caso di un tumore della prostata aumenta più rapidamente che nell’ipertrofia prostatica.
Poichè esiste una stretta relazione tra il livello di Psa e il volume del tumore prostatico e questo ha una velocità di crescita più elevata di una malattia benigna della prostata la modalità prevalente di utilizzo del PSA oggi è rappresentata dalla sua determinazione periodica e dalla sua valutazione del cambiamento percentuale nel tempo che viene definito come velocità del PSA.
La decisione di cosa, quando e come iniziare una cura dovrà sempre essere presa con il proprio medico.
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