Lactobacillus reuteri: nuove prospettive terapeutiche nel trattamento dei disturbi della motilità gastrointestinale

Nel nostro apparato digerente ci sono moltissimi microrganismi che, nel loro insieme, costituiscono la flora batterica.

In condizioni normali, la flora batterica è in perfetta simbiosi con l’organismo, ovvero in quel particolare rapporto di convivenza fra due organismi, dal quale entrambi traggono un reciproco beneficio. L’uomo (ospite) fornisce materiale indigerito per il sostentamento dei batteri, in compenso questi microrganismi (simbionti) svolgono varie funzioni utili all’uomo.

I suoi compiti sono quelli di favorire i processi digestivi e l’assorbimento, modulare la risposta immunitaria, prevenire numerosi disturbi come colite, diarea, costipazione migliorandone la motilità intestinale. Sintetizzare alcune vitamine come la B12 e la K, protegge contro l’invasione dei batteri patogeni.

Quando diminuisce il numero di batteri vantaggiosi, l’equilibrio della microflora batterica si spezza e si parla di disbiosi. Con il passare del tempo possono comparire anche patologie intestinali come diverticoli, morbo di Crohn, colon irritabile e tumori dell’apparato digerente.

In presenza di disbiosi, il trattamento di prima scelta prevede la somministrazione al paziente di probiotici (microrganismi vivi e vitali capaci di mantenere o migliorare la flora batterica intestinale).

Un aiuto importante viene dal Lactobacillus reuteri DSM 17938, un ceppo documentato di origine umana che influenza positivamente la colonizzazione intestinale.

A Sorrento, il 26 maggio, si parlerà proprio di Lactobacillus reuteri, in una tavola rotonda dal titolo: ‘Lactobacillus reuteri: nuove prospettive terapeutiche nei disturbi della motilità GI’.


Nei primi mesi di vita sono molto diffusi i disturbi gastrointestinali (coliche, rigurgiti, dolori addominali, stipsi). Circa il 15-20% dei neonati ne soffre, causando stato di ansia nei familiari che si sentono impotenti di fronte alle loro manifestazioni di dolore.

Il Lactobacillus reuteri è in grado di ridurre significativamente i sintomi delle coliche infantili, come confermano numerosi studi clinici. Al dibattito scientifico contribuiranno gli ospiti dell’incontro di Sorrento che interverranno in qualità di relatori.

• Claudio Romano, Dirigente Medico I° livello presso l’Unità Operativa Complessa di Genetica ed Immunologia Pediatrica, di Messina.
• Flavia Indrio, Dirigente medico 1° livello, Dipartimento di Pediatria U.O. “B. Trambusti”, Policlinico di Bari.
• Annamaria Staiano/Erasmo Miele, Dipartimento di Pediatria dell’Università Federico II di Napoli.
• Francesco Savino, Dipartimento di Scienze Pediatriche e dell’adolescenza dell’Università degli studi di Torino.

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