Uno studio dell’University College di Londra pubblicato dagli Annals of Internal Medicine ha evidenziato come turni di 11 ore al giorno invece che le otto usuali aumenta il rischio di infarto del 67%.
La ricerca è stata fatta su più di 7mila dipendenti pubblici britannici per 11 anni, periodo in cui si sono verificati 192 attacchi cardiaci. Incrociando i dati clinici con le ore lavorate i ricercatori hanno notato che il rischio era maggiore del 67% in coloro che lavoravano 11 ore, che mostravano anche una pressione sanguigna più alta degli altri.
“Questo ci indica che i medici di base dovrebbero chiedere ai loro assistiti anche quante ore lavorano -ha spiegato Mika Kivimaki, uno degli autori- sarebbe una pratica semplice e utile, che solo in Gran Bretagna potrebbe far individuare 6mila persone a rischio in più all’anno. E’ anche un monito per chi lavora troppo, soprattutto se ha altri fattori di rischio cardiovascolare come obesità e diabete”.
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