Lo studio RAPSODIA ha confermato l’efficacia dei farmaci biologici per malati di artrite reumatoide o psorisiaca

nov  11
15

Oggi è stato presentato a Roma, lo studio osservazionale RAPSODIA, la prima ricerca clinicamente validata in Italia e nel mondo sulle esigenze dei pazienti affetti da Artrite Reumatoide, Artrite Psoriasica e Spondilite Anchilosante.

Lo studio ha confermato la straordinaria efficacia delle nuove terapie biologiche, che cambiano la vita dei pazienti e permettono il ritorno alla normalità, anche se restano alcuni bisogni insoddisfatti: un paziente su quattro lamenta il fastidio per l’iniezione.

Questo studio è la prima grande ricerca basata su dati clinici validati, mai realizzata in Italia, sulla Qualità di Vita e le esigenze dei pazienti affetti da malattie reumatiche.

Nella ricerca sono stati coinvolti 743 pazienti (432 donne e 311 uomini) di 16 Centri di Reumatologia distribuiti sull’intero territorio nazionale: 328 con Artrite Reumatoide, 215 con Artrite Psoriasica e 200 con Spondilite Anchilosante.

Ai pazienti è stato somministrato un questionario con circa 60 domande, tese a investigare:
• i vissuti e le problematiche legate alle patologie;
• l’impatto sulla Qualità di Vita (QdV);
• la percezione dei risultati della terapia sulla sintomatologia e sulla progressione della malattia;
• le necessità non soddisfatte (unmet needs) derivate dalla terapia tradizionale e/o con farmaci biologici;
• i vantaggi percepiti dal paziente con l’introduzione dei farmaci biologici.


Questi i sintomi che maggiormente influiscono sulla vita dei pazienti:
- dolori diffusi e gonfiore alle articolazioni (52%),
- riduzione della mobilità (26%);
- dolore alla schiena (26%);
- rigidità articolare al risveglio (19%);
- difficoltà a camminare (22%) e nella presa (18%).

I risultati dello studio sono stati:
- per il 97% rallenta la progressione della malattia;
- per il 96% limita l’avanzamento delle deformità articolari;
- per il 95% assicura sollievo di lunga durata;
- per il 93% provoca meno ricadute;
- per il 91% riduce il dolore e il gonfiore.

Rispetto a un quadro di così grande difficoltà, l’avvento delle terapie biologiche ha costituito un vero turning point, consentendo di soddisfare le necessità essenziali che permangono quando le terapie tradizionali falliscono, i cosiddetti unmet needs.

Il 94% dichiara, infatti, che la somministrazione dei farmaci biologici è in grado di alleviare completamente i sintomi delle patologie: ciò è particolarmente vero nel caso della Spondilite Anchilosante, a fronte del 50% circa di pazienti che dichiara di non aver ricevuto alcun miglioramento dei sintomi dalla terapia convenzionale.
La medesima percentuale (94%) ritiene che i farmaci biologici siano più efficaci di quelli convenzionali nel migliorare la Qualità di Vita e la capacità di eseguire le attività quotidiane, a conferma di quanto la percezione dei sintomi delle malattie reumatiche autoimmuni corrisponda a un reale deterioramento del piacere di vivere.

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