Negati, denigrati, camuffati, eppure gli odori del corpo umano sono primordiali. Essi servono in particolare ad attirare o respingere gli altri: tutto ciò secondo i nostri desideri inconsci.
La sudorazione è un fenomeno naturale che permette di eliminare le tossine e di rinfrescare il corpo: le ghiandole sudoripare, situate sotto la pelle, secernono il sudore che affiora sulla pelle ed evaporando la rinfresca. Il sudore serve a eliminare scorie (acidi, urea, sali minerali) e regolare la temperatura.
Ognuno possiede un odore unico, una sorta di sensazione personale che identifica ogni persona che attrae o respinge. Tutto normale fino a quando l’odore è quasi impercettibile, diventa un problema invece quando la sudorazione è abbondante.
Quando si è bambine, il sudore è completamente inodore. Ma con la pubertà e lo sviluppo sessuale, la produzione di ormoni aumenta e l’odore del proprio corpo comincia a cambiare e a diventare più intenso e acre, soprattutto sotto alle ascelle, dove i peli trattengono il sudore e favoriscono lo sviluppo di batteri che, degradando le molecole di sudore, formano il cattivo odore.
La dieta sicuramente può aiutare, basta ridurre il consumo di aglio, cipolla, e cibi come formaggi grassi, fritti, carboidrati e alcol che richiedono energia per essere digeriti con conseguente dispendio di calore.
Lavarsi poi spesso con saponi delicati come quello tipo Marsiglia o con la semplice acqua tiepida ma mai fredda. Il freddo induce uno sbalzo termico che aumenta la produzione di calore.
Depilatevi le ascelle per evitare la proliferazione di batteri e scegliete deodoranti ascellari di buona qualità per evitare irritazioni e allergie.
E se volete rimedi naturali preparate un infuso con lavanda, timo e rosmarino in parti uguali insieme a 1 bicchiere di aceto. Chiudete e lasciate riposare per 10 giorni. Poi filtrate e usate il liquido ottenuto per passarlo con un batuffolo sulle parti del corpo interessate a intensa sudorazione.
Non dimentichiamoci anche che quel particolare odore a qualcuno piace. Napoleone ne sa qualcosa…dopo la sua vittoria a Marengo, scriveva a Giuseppina: “Arriverò fra tre giorni, non lavatevi”.
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