E’ da anni chiarito il forte tra intestino e cervello. La Stanford University, ha pubblicato sulla rivista Plos One, una ricerca in cui afferma che non è la psiche a influenzare lo stomaco ma tutto il contrario.
Problemi gastrici durante i primi giorni di vita possono ‘resettare’ il cervello in uno stato permanente di depressione, ha detto Pankaj Pasricha, autore dello studio.
Una persona su 5 prova dolore persistente o frequente nella parte superiore dell’addome. Da tempo gli scienziati hanno già notato che queste persone hanno anche maggiori probabilità di soffrire di ansia o di depressione.
Fino ad ora si è sempre ipotizzato che fossero gli ormoni dello stress, legati alle alterazioni dell’umore del paziente, a essere responsabili di questi problemi allo stomaco. Tuttavia, Pasricha è convinto del contrario, dopo aver notato che molti pazienti che soffrono di depressione hanno avuto problemi gastrointestinali durante la loro infanzia.
Per questo lo scienziato ha suggerito che questi problemi digestivi potrebbero essere la causa dei disturbi dell’umore.
La sua teoria viene rafforzata anche da una recente ricerca che ha legato la depressione e l’ansia negli esseri umani ai cambiamenti nella composizione dei batteri intestinali.
Oltre a Pasricha e Liu, altri ricercatori di Stanford coinvolti nei lavori sono Robert Sapolsky, PhD, la A. John e Cynthia Fry Gunn Professore, e kshama Mehta, PhD, docente di gastroenterologia ed epatologia. La ricerca è stata finanziata dal Dipartimento di Medicina della Stanford.
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