Scoperto l’interuttore che rilascia l’insulina

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Spegnere o accendere una proteina per controllare il livello di insulina nel sangue, l’ormone che regola lo zucchero. I ricercatori della John Hopkins University, negli Usa, hanno scoperto il ruolo di una molecola che potrebbe condurre a importanti novità nella cura del diabete di tipo 2.

Gli scienziati dell’équipe di Mehboob Hussain hanno condotto una ricerca – i dettagli sono Cell Metabolism – per evidenziare il ruolo della proteina Snapin, coinvolto nel meccanismo cellulare con cui le cellule del pancreas – le cellule beta nelle isole di Langerhans – producono insulina e permettono al corpo di ricevere il carburante necessario.


Hussain e colleghi hanno scoperto che i topi con una variante del gene che mantiene la proteina sempre attiva finivano per produrre circa 3 volte più insulina. “I topi non presentavano cellule più numerose o più grandi, ma soltanto in grado di produrre più insulina naturalmente”, spiega Hussain che adesso punta capire come utilizzare questa scoperta per il trattamento del diabete.

Per verificare le potenzialità di una terapia genica, i ricercatori hanno rimosso le cellule pancreatiche e le hanno coltivate in laboratorio. Dopo l’aggiunta di glucosio hanno misurato i valori di insulina prodotti, che corrispondevano a 2,8 miliardesimi di grammo nel campione dei topi senza la variante modificata e in 7,3 miliardesimi di grammo in quelli che avevano Snapin in attività continuativa. “Questi risultati ci hanno convinto che Snapin è davvero l’interruttore che rilascia l’insulina dal pancreas”, conclude Hussain.

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