Grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi, qual è la differenza?

I grassi presenti negli alimenti spesso sono temuti da chi vuole perdere peso, molte volte infatti vengono eliminati o ridotti in maniera drastica.

Sono i macronutrienti più calorici: un grammo di grasso apporta ben 9 kcal contro le 4 kcal per grammo fornite dai carboidrati e dalle proteine. Vengono utilizzati immediatamente per fornire energia oppure, in caso di eccesso, possono essere immagazzinati come scorta. Sono il componente principale delle membrane cellulari e sono fondamentali per il trasporto delle vitamine liposolubili (A, D, E e K).

I grassi saturi:
Sono contenuti negli alimenti di origine animale (burri e formaggio). Favoriscono l’accumulo di colesterolo Ldl, detto anche “cattivo”, in quanto se in eccesso possono creare problemi al cuore e alla circolazione.

I grassi monoinsaturi:
Sono i grassi che abbondano nell’olio di oliva, consentono di ridurre la frazione del colesterolo Ldl, mentre non intaccano il colesterolo Hdl, detto “buono”, in quanto svolge la funzione di liberare le arterie dai depositi di colesterolo Ldl.

I grassi polinsaturi:
Sono i grassi presenti negli oli di semi, non si devono assumere in quantità eccessive, perché possono risultare dannosi. Questi grassi riducono non solo il tasso di colesterolo Ldl, ma anche la quota di Hdl.

Dal punto di vista nutrizionale l’olio di oliva extravergine è il grasso più equilibrato. E’ costituito infatti dal 74,5% da grassi monoinsaturi, dal 16,16% da grassi saturi e dall’8,84 da grassi polinsaturi. Nell’olio di oliva sono presenti inoltre i tocoferoli (vitamina E) e i polifenoli, sostanze dette “ossigeno protettori”, in quanto contrastano i processi di ossidazione. Gli antiossidanti bloccano la formazione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento delle cellule.

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