Se immaginiamo i giovani adolescenti specie nei film li vediamo con lunghi capelli scomposti. Purtroppo questa non è l’immagine che corrisponde alla realtà perché i dati relativi alla caduta dei capelli nelle fasce giovanili sono allarmanti.
Il 18% degli adolescenti italiani ha problemi di perdita di capelli. Ad affermarlo una ricerca promossa su un campione di 10 mila ragazzi italiani con la collaborazione di oltre 100 dermatologi sparsi su tutto il territorio nazionale da “IHRF, fondazione di ricerca per la patologia sui capelli”.
Lo studio ha evidenziato che la caduta dei capelli è maggiore tra i giovani dai 12 ai 20 anni e colpisce in misura maggiore i maschi rispetto alle donne.
La maggior parte degli adolescenti manifesta la alopecia androgenetica (cioè la forma più comune di calvizie). Capelli sottili, caduta accentuata, aumento della secrezione del sebo, fino a sviluppare un vero e proprio diradamento. Nella maggior parte dei casi la causa è genetica, legata alla trasmissione di un errore sui geni del cromosoma X ereditati dalla madri. In molti casi, soprattutto nelle ragazze la caduta dei capelli può essere innescata da cattive abitudini alimentari (gravi disturbi alimentari), il fumo e il sonno insufficiente.
Il problema più grave è a livello psicologico. Nel 90% dei casi vivono il problema come prioritario e condizionante, nel 60% lo patiscono come una menomazione estetica e se ne vergognano, fino a isolarsi riducendo la frequenza scolastica e la compagnia degli amici addirittura nel 35% dei casi studiati.
Quali sono i rimedi? Prima di tutto rassicurare i ragazzi della possibilità di contrastare la caduta con una diagnosi dermatologica il più precoce possibile, per evitare la progressione della calvizie e la ripercussione sulla qualità della vita. Al giorno d’oggi ci sono molti rimedi terapeutici utili, come per esempio i fattori di crescita naturali o di biotecnologia, che possono portare a una soluzione del problema nel 90% di questi ragazzi”. Insomma, i rimedi ci sono e, seppur colpiti da stress, cattiva alimentazione e predisposizione genetica, una diagnosi precoce e un controllo specialistico possono far sì che molti di questi giovani possano mantenere intatte le loro chiome.
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