L’epatite C è una forma di infiammazione del fegato causata da uno specifico virus (Hepatitis C Virus (HCV)). Una volta penetrato nel fegato il virus causa una epatite acuta che però, nella maggior parte dei casi, è asintomatica. Ciò fa sì che la malattia possa divenire cronica (nell’80% dei casi) senza che il paziente se ne accorga, né possa quindi curarla precocemente.
Una volta cronica, la malattia può decorrere anche per molti anni senza dare sintomi né danneggiare il fegato: purtroppo però nel 30% circa di questi pazienti la malattia può evolvere in forme più aggressive che possono condurre nel lungo termine alla cirrosi e al carcinoma epatocellulare.
Ora è in arrivo in Italia un nuovo farmaco il boceprevir, capace di agire direttamente sul virus. L’annuncio è stato fatto al congresso dell’ American Association for the Study of Liver Diseases (AASLD) che si sta svolgendo a Boston in questi giorni. Per più di un milione e mezzo di italiani con infezione cronica da virus dell’Epatite C la buona notizia è che il farmaco ha superato con successo l’esame della Commissione e del Consiglio di amministrazione dell’Aifa.
Il farmaco grazie all’azione diretta sul virus HCV, raddoppia e addirittura triplica la percentuale di guarigione dei pazienti, aprendo la strada all’eradicazione definitiva del virus. La potenza antivirale del farmaco riesce a negativizzare il virus anche nelle donne in menopausa, nelle quali è maggiore l’accelerazione della progressione della fibrosi epatica – che nel giro di pochi anni può portare alla cirrosi – e più rapida l’insorgenza di una resistenza irreversibile alla terapia standard a base di interferone peghilato e ribavirina. Analogamente a quello dell’Epatite B, il virus dell’Epatite C può cronicizzare nel 60-70% dei casi e chi diventa portatore cronico e’ esposto a gravi danni epatici.
“Solo il 15-20% dei pazienti che viene a contatto con il virus riesce a guarire dall’infezione spontaneamente – sottolinea Antonio Gasbarrini, professore ordinario di Gastroenterologia presso l’Universita’ Cattolica del S.Cuore di Roma, direttore dell’Unita’ Operativa Complessa di Medicina Interna e Gastroenterologia del Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma e presidente della Fire, la Fondazione italiana Ricerca in Epatologia -, mentre la maggioranza evolve in una infezione cronica. In questo caso l’organismo puo’ convivere per molti anni con il virus, che però in maniera subdola nel 20-30% dei casi può arrivare a causare una malattia del fegato severa, come la cirrosi e l’epatocarcinoma”.
Maggiori informazioni su questa malattia le potete trovare sul sito http://www.epac.it, un sito per l’epatite C con tanti indirizzi e consulenze sul web. Il sito pensato e realizzato da privati cittadini, sensibili al problema dell’epatite C, con lo scopo di fornire informazioni utili sulla malattia a chiunque desideri saperne di più, è diventato nel tempo il punto di riferimento per migliaia di persone affette dalla malattia e per i loro familiari. Sul sito EpaC è possibile trovare inoltre i riferimenti dei principali centri specializzati, accedere a numerose informazioni chiare ed aggiornate, ma soprattutto confrontarsi con altre persone che si trovano nelle stesse condizioni.